BRUSCELLO POLIZIANO

Teatro popolare italiano in Toscana

1939-2014: 75 anni di Bruscello

1979 Ginevra e Lancillotto

ginevraelancRegione Toscana – Provincia di Siena – Fondazione MPS
Città di Montepulciano
Piazza grande

12-13-14-15 Agosto 2005 ore 21,30

Udite,
cittadini e forestieri:
un annuncio di festa grande e bello.
Da quasi settant’anni, come ieri,
a ferragosto qui si fa il
Bruscello.
Ci vestiamo da dame e cavalieri
e, all’ombra dello storico arboscello
riviviamo, cantando arie soavi
che non son nostre, so’ dei nostri avi.

La
Compagnia Popolare del Bruscello di Montepulciano

presenta

Ginevra e Lancillotto
di Marcello Del Balio

sotto forma di bruscello

Assistente musicale e alla regia - Giovanna Vivarelli

Fonica - Celso Pallassini

Disegno luci - Valeria Bernardini e Marco Messeri

Scenografie realizzate nell’Atelier scenotecnico dell’Arteatro Gruppo
diretto da Moreno Terrosi

Costumi della sartoria della Compagnia Popolare del Bruscello

Ufficio stampa - Fabrizio Lucarini

Organizzazione generale - Mario Morganti

Direzione artistica, regia e scene,
Franco Romani

Orchestra dell’Istituto di Musica di Montepulciano
Direzione musicale e direzione dell’orchestra
Luciano Garosi

Personaggi ed interpreti

 

GINEVRA - moglie di Re Artù Chiara Protasi
LANCILLOTTO Stefano Bernardini
VIVIANA - Dama del Lago Sabrina Dottori
RE ARTU’ Roberto De Pascali
MORDERET – Figlio di Artù Franco Angeli
GALVANO – Suo consigliere Andrea Paolessi
GIULLARE Simone Tremiti
IVANO –Vescovo consigliere del re Quirino Marignetti
AGRIVAL –Prigioniero, amico di Lancillotto Stefano Banini
MIRIDIN - Prigioniero, amico di Lancillotto Claudio Bernetti
LUISANNA – Amica d’infanzia di Lancillotto Valentina De Pascali
FEDERION – Cavaliere Alfredo Giometti
TEBE – Ancella di Ginevra Elisa Betti
BERTOLO – Vecchio popolano Woldemaro Abram
BALANTE – Cantore Roberto Curione
BELION – Ragazzo Marco Banini
STORICO Alfiero Tarquini
CANTASTORIE Alessandro Zazzaretta

 

GINEVRA E LANCILLOTTO

E’ la storia dell’amore sfortunato fra Lancillotto del Lago e la Regina Ginevra, moglie di Re Artù, del ciclo dei Cavalieri della Tavola Rotonda. Lancillotto perde, appena nato, i genitori e viene allevato dalla Maga Viviana, dama del lago.
Nell’adolescenza vuole lasciare la madre adottiva per correre alla corte del Re Artù.
Giunto alla corte, si innamora subito della moglie del vecchio Re.
Ginevra, la regina, all’inizio non si accorge di questa passione e considera Lancillotto quasi un fratello.
L’eroe, fatto cavaliere, parte per le sue avventure in tutto il mondo e da ogni parte della terra invia all’amata gli omaggi della sua passione. Ginevra ne resta colpita e lusingata, ma Re Artù, che viene avvertito dai sussurri della gente, ordina alla sposa di interrompere il rapporto di amicizia. La giovane si indigna, rifiuta di rinunciare a quell’amicizia e abbandona la reggia per non subire le imposizioni del marito. Quasi inconsapevolmente si dirige al castello di Lancillotto, che l’accoglie con indicibile trasporto, ma la rispetta e la difende contro ogni calunnia, anzi la consiglia a tornare dal marito. Spinto dal figlio, Morderet, che vuole succedere al vecchio Artù e perciò cerca di sposare la matrigna, finge di accettare di buon cuore il ritorno della sposa, ma vuol punire il cavaliere che ha osato sollevare gli occhi sulla regina. Lo stringe d’assedio, lasciando il figlio come suo vicario nel regno. Morderet, tenta la Regina col suo amore incestuoso. Ma Ginevra inorridita lo respinge e riesce ad avvertire il Re.
Artù torna alla Reggia ma, scontrandosi col figlio, viene sconfitto e ferito a morte.
Giunge Lancillotto a vendicare Re Artù e a difendere la Regina. Uccide Morderet e libera Ginevra. Ma la donna, che all’annunzio della morte del Re si era pugnalata gli muore tra le braccia