BRUSCELLO POLIZIANO

Teatro popolare italiano in Toscana

1939-2014: 75 anni di Bruscello

2003 Paolo e Francesca

paoloefrancescaGuido Polenta signore di Ravenna si deve difendere dalle scorrerie che il signore di Rimini Giovanni Malatesta detto Gianciotto o Gianni lo zoppo per una deformità, gli tende in continuazione per allargare il proprio dominio. Non riuscendo a prevalere su di lui cerca di farselo alleato. Come pegno della loro alleanza promette in sposa la figlia Francesca, giovanissima e bella fanciulla, dal carattere romantico e sognatore al valoroso ma sciancato signore di Rimini.

Egli è felice della proposta sia per l'alleanza che gli da onore e rispetto, sia per la bellezza della fanciulla, che è cantata da tutti i trovatori della zona per l'avvenenza. Va a chiederla in sposa; i suoi modi rozzi e scostanti indispettiscono la Balia di Francesca che l'offende ricordandogli le deformità. Gianciotto è preso dal timore di essere respinto dalla giovinetta e fugge, lasciando al fratello Paolo, gentiluomo sensibile e bello, il compito di darle l'anello e chiederla in sposa per conto suo. Paolo assolve l'incarico affidatogli, ma Francesca bambinescamente crede che realmente lo sposo promesso sia Paolo ed egli nasconda la sua identità per provare l'amore di lei. Giunto il giorno delle nozze essa è felice di andare in moglie ad un principe così sensibile e bello, ma quando giunge davanti allo sposo promesso ed egli le si fa incontro zoppicando vistosamente e con modi bruschi e triviali presa da un insopprimibile turbamento; sviene. Nonostante questo Guido non può venir meno alla parola data e i due si sposano. La vita di Gianciotto e di Francesca si dimostra un inferno: il marito è sempre fuori o a caccia o nelle diverse spedizioni militari e non rinunzia alle avventure con le donne di strada anche nel palazzo stesso della sposa. Francesca comincia a detestare il marito e nella sua solitudine trova conforto solo nella compagnia del cognato Paolo, uomo coto e raffinato, tutto il contrario del brutale e sgraziato marito. Per difenderla, un giorno che il marito la chiama fra le sue donne di strada e la vorrebbe insieme con se, Paolo sfida il fratello, ma è sopraffatto e deriso dal più forte Gianciotto.

Per salvarlo Francesca prega il marito di non lottare e lo zoppo, credendo che la moglie si preoccupi di lui stesso, ironizza sulle qualità virili del fratello, giungendo fino ad affidare la moglie a lui, perchè effeminato e incapace di mettere in pericolo il suo onore di marito. Francesca allora chiama il padre e gli confessa di odiare Gianciotto e di volersi separare da lui per unirsi a Paolo. Guido non può per l'onore della famiglia, accettare questa soluzione e cerca un modo diverso per risolvere il nodo tragico. Pensa che se il marito morisse in un incidente o in quello che dovrebbe sembrare un incidente la figlia sarebbe libera di seguire la propria passione e il suo onore sarebbe salvo. Architetta perciò un incidente di caccia, ma il buffone di casa Malatesta ha spiato il colloquio e corre ad avvertire Gianciotto, che si trova a caccia con degli amici. Lo zoppo, abituato a tutti i trucchi di guerra, fa nascondere i suoi e finge di essere solo. Guido lo fa assalire, ma sbucano dal bosco gli amici di Gianciotto, che circondano i soldati di Guido e fanno prigioniero lo stesso loro Signore.

Lo sciancato, barbaro e vendicativo, vorrebbe uccidere il suocero che ha attentato alla sua vita, ma lui, allora, gli confessa che l'assassinio è stato organizzato dalla moglie, che lo vuole morto e dal fratello, col quale essa lo tradisce. Colpito, Gianciotto abbandona la sua vittima e corre verso casa, per sicerarsi del tradimento. Giunge al palazzo, mentre i due innamorati in giardino leggono insieme le avventure di Lancillotto del Lago e della Regina Ginevra. All'episodio che ricorda il bacio dei due innamorati Paolo e Francesca si lasciano vincere dalla passione e si scambiano il loro primo bacio d'amore. Li sorprende Gianciotto che infuriato vorrebbe ucciderli.

Paolo prende su di se la colpa dle tradimento e il fratello accecato dall'ira lo uccide. Egli vorrebbe però nascondere il tradimento della moglie e alla gente che accorre, afferma di aver punito l'insidiatore della sposa, che invece è pura e innamorata di lui. Ma Francesca davanti a tutti si getta sul corpo inanimato di Paolo e confessa la sua passione. Gianciotto, spinto dal senso dell'onore e della vendetta, uccide anche la moglie e pioi fugge, mentre il popolo, che conosce la triste storia dei due li compone insieme, quasi a perpetuare anche nella morte quell'impossibile sogno d'amore.